Una giornata…vinosa!! Il 6 ottobre per me, per i miei amici e compagni di scuola è stata una bellissima giornata perché le nostre maestre Maria e Geppina con le altre maestre del plesso hanno organizzato la festa dell’autunno. La festa è avvenuta in cortile dove si è organizzata una vera e propria vendemmia con uva, canti, dolci e balli autunnali! Il nostro Domenico ha preparato i filari di vigna dove noi abbiamo appeso i grappoli di uva che avevamo portato da casa. Avevamo indossato anche vestiti da contadini: i maschietti avevano camicie a quadri,pantaloni arrotolati alle caviglie ed alcuni avevano strani e buffi copricapo. Le nostre compagne erano più carine: alcune avevano le gonne lunghe, grembiuli variopinti e fazzolettini in testa legati sulla nuca di colori vivacissimi. Le nostre mamme si erano date da fare, molte hanno preparato dolci con frutta autunnale; su dei banchetti ,messi lungo il muro, abbiamo preparato una tavolata lunghissima coperta di dolci di tutti i gusti e profumatissimi. La vendemmia è cominciata: alcuni tagliavano i grappoli, altri li trasportavano in un grosso tino messo al centro del cortile, altri mangiavano i chicchi di uva che lasciavano segni rossi sugli abiti e sulle mani. Man mano tutti i grappoli sono stati messi nel tino e la maestra ha scelto degli alunni per schiacciare l’uva con i piedi, così come facevano i nostri bisnonni. La mia gioia è stata quando insieme ad altri tre alunni sono stato scelto proprio io per schiacciare l’uva! Mentre schiacciavamo l’uva i nostri compagni facevano il girotondo intorno a noi , cantavano e ci facevano le foto. Io mentre sentivo i graspi e i chicchi sotto i piedi avevo il cuore che mi batteva forte forte per la gioia e per l’emozione. Dopo aver pigiato l’uva,ci siamo ripuliti e abbiamo lasciato il mosto nel tino per un po’mentre noi insieme ai maestri e alle mamme abbiamo “divorato” i dolci che erano buonissimi. Abbiamo ballato e ci siamo divertiti molto proprio come ad una festa in campagna. Per poter fare l’esperimento del mosto che si trasforma in vino, la maestra ha riempito a metà due barattoli in vetro e li ha chiusi con un tovagliolo di stoffa e un elastico. Non lo ha sigillato perché il mosto “bollendo” avrebbe potuto far rompere il vetro! Dimenticavo: con il dito ognuno di noi ha assaggiato il mosto: era dolcissimo! Il vero e proprio vino sarà pronto per S. Martino; i barattoli li abbiamo in classe e giorno per giorno notiamo come bolle e crea le bollicine sul mosto. Tutto questo è stato per me e per i miei compagni una esperienza fantastica perché abbiamo lavorato come dei veri e propri contadini di tanti anni fa. Purtroppo la festa è finita, ma in bocca ci è rimasto il sapore del mosto e il suo odore dolciastro! Ciao autunno, arrivederci l’anno prossimo!
Classi quarte
Rosa Miranda - Terzigno
